Ricevitori SDR

Da alcuni anni si parla di questo tipo di ricevitori presentandoli come sensibili, silenziosi in HF, a larga anzi larghissima banda. Ma che caratteristiche hanno? L’acronimo SDR significa Software Defined Radio e quindi si tratta di abbinare un computer per la sua completa gestione: in base al tipo di applicativo che si utilizza si coprono diverse frequenze e modi di ricezione e logicamente esistono per tutti i sistemi operativi più diffusi, da Linux a Mac e Windows. Essi montano vari processori ma gli RTL sono senza dubbio i più diffusi ed il modello 2832 è fra i più a larga banda (da 100kHz a 1.7GHz) ed inoltre ha un costo davvero ridicolo. Lo si può gestire tanto in locale con un PC tradizionale che con un mini PC ( o PC stick) magari remotizzato nei pressi dell’antenna e/o in località diversa da quella di utilizzo: già da questo si capisce la grande utilità di un simile ricevitore! Il bello di ascoltare senza rumore anche la parte bassa delle onde corte (dette HF) sfruttando la seconda casa in montagna e/o poter ascoltare in VHF/UHF segnali non ricevibili dall’abitazione abituale. In rete si trovano molti siti ad essi dedicati ma non sempre viene ben spiegato come configurare i vari applicativi ed inserire le librerie richieste dall’utente: pertanto è necessario armarsi di pazienza e procedere per gradi variando i parametri di ricezione per migliorare ogni tipo di modulazione. Infatti ogni applicativo appena installato demodula solo FMN, FMW, AM, SSB, DRM ma non gestisce i toni sub audio e/o DCS in VHF/UHF e neanche i segnali digitali in DMR, Fusion, Dstar, Tetra. Con applicativi specifici vengono ricevuti i segnali DAB e DVBT rendendo sempre più interessante questo tipo di ricevitore. Le versioni più costose in commercio sono già presentate con un PC dedicato inserito all’interno del box per fornire un vero ricevitore autonomo, del tutto simile ai tradizionali. Vi sono anche ricetrasmettitori che hanno semplicemente affiancato un trasmettitore ad un SDR per poter offrire una ricezione con audio digitale di grande qualità e molto resistente ai disturbi in genere. Quindi la tipologia di utilizzo è la più varia e soddisfa ogni necessità di ricezione: lo si può utilizzare a casa, in barca, in auto, in portatile in montagna, insomma ovunque ed il basso costo li rende disponibili a tutti. In particolare usato a bordo permette la ricezione dei canali nautici, dei satelliti NOAA per le mappe meteo anche in alto mare senza la copertura della telefonia mobile.

 

Inizio ad analizzare due applicativi nativi per Windows 10 ma che girano anche su Ubuntu con emulatore mono-complete e, il secondo, su Android: si tratta di SDRSHARP e HDSDR. Lavorano entrambe con buoni risultati ma hanno alcune importanti differenze: ad esempio il primo applicativo permette di aggiungere interessanti librerie
per la decodifica dei toni subaudio e DCS delle emissioni analogiche in VHF/UHF e/o per la ricezione dei segnali digitali negli standard Dstar/C4FM/DMR/P25, con ottime qualità audio in quanto si possono utilizzare molti filtri digitali del tutto personalizzabili. Invece HDSDR è preferibile per la ricezione di emissioni in HF (onde corte) in quanto rivela solo
segnali AM, FM, DRM, CW, WFM ed inoltre non permette l’aggiunta di librerie esterne atte a completarlo. Nativo in ambiente Linux Debian merita attenzione l’applicativo GQRX con prestazioni molto simili a SDRSHARP, tranne la rilevazione dei toni subaudio. Rileva segnali sia analogici che digitali (con librerie esterne) offrendo l’interessante opportunità di regolare lo squelch in funzione del rumore di fondo, su ogni banda. In questo ambiente non è necessario utilizzare una scheda audio virtuale e si risolve il problema della gestione dei flussi digitali utilizzando semplicemente PulseAudio. La necessità di utilizzare le schede audio virtuali  viene dal dover veicolare il flusso audio digitale dall’applicativo di gestione della chiavetta RTL2832 a quello che interpreta la trama di dati e riproduce la fonia sulla scheda audio del PC: questo giro “vizioso” si rende indispensabile in quando si utilizzano sempre applicazioni esterne sulle emissioni digitali.

 

Il sistema Tetra consiste in una modalità di trasmissione trunking digitale ad alte prestazioni. In genere avviene in UHF su due bande di frequenza distinte, a seconda del tipo di servizio; resta inteso che non voglio minimamente invogliare o spiegare come ricevere emissioni non autorizzate, questo articolo riguarda esclusivamente la sperimentazione. Inciso banale ma doveroso vista la particolarità dei servizi che utilizzano questo costoso sistema di trasmissione digitale.

 

 

Telive si presenta come in figura: dipende da GNU Radio e quindi è normalmente installato ed utilizzato su un sistema Linux. Questo non deve certo meravigliare dato che tutte le distribuzioni Linux sono da sempre più stabili e sicure di Windows ed inoltre girano bene anche su macchine vecchie e mini pc. Le librerie GNU Radio sono software libero dedicato alla gestione completa delle radio SDR e possono essere installate anche in ambiente Windows, quindi sono utilizabili in tutti gli ambienti.

 

 

Sempre per il Tetra discorso a parte lo merita il progetto open source Kukurukuku, disponibile anche per Raspberry: questo applicativo permette la ricezione di ben tre modalità diverse del Tetra e le modalità analogiche in FM-N/FM-W.